Abbiamo iniziato il nuovo anno formativo e pieni di entusiasmo e con un po’ di tristezza i dodici ragazzi in formazione sono rientrati dalle esperienze estive l’08 di settembre. L’entusiasmo perché si sono ritrovati insieme ancora per seguire il Signore nell’Ordine dei Frati Minori Conventuali e un po’ di tristezza perché cinque di loro, proseguendo il cammino, il 14 dello stesso mese, ad Assisi, hanno iniziato l’anno di Noviziato vestendo l’abito francescano e quindi ci hanno lasciato. Noi li abbiamo accompagnati e li accompagneremo ancora con la nostra preghiera ed il nostro affetto.

Abbiamo celebrato la festa di San Giuseppe da Copertino con la gratitudine a Dio per quest’uomo che a suo tempo ha risposto a Dio donando se stesso con amore. Il 20 di questo mese sono arrivati tre ragazzi, Francesco da Palmi (GC), Domenico da Napoli e Cosimo da Taranto, verso la fine del mese arriverà un altro ragazzo da Malta, Mauro. Abbiamo iniziato con una semplice celebrazione del vespro e la consegna del Tau, nella Cripta della Basilica, assistiti da S. Giuseppe. Ora siamo in nove, sei ragazzi che iniziano il secondo anno di postulato, Michele, Pietro, Fiorentino, Francesco, Mattia, Vinicio e i tre appena arrivati che si inseriscono nel percorso iniziando il primo anno, in attesa che arrivi il decimo ragazzo.

Grati al Signore per questi doni il percorso formativo vuole accompagnare i ragazzi alla conoscenza di Dio e di se stessi e per poter rispondere sempre più liberamente al Signore. Siamo inseriti nella comunità dei frati che custodiscono il Santuario di San Giuseppe da Copertino, comunità che è chiamata ad accogliere, custodire e accompagnare con la preghiera e l’esempio della vita questi ragazzi che si affacciano alla vita religiosa e cercano di rispondere alla chiamata di Dio.

Sono persone in vocazione, in cammino già da qualche tempo dietro a Gesù Cristo sulle orme di Francesco di Assisi e qui in Postulato stanno chiedendo di poter conoscere lo stile di vita dei frati di San Francesco. Ragazzi che hanno incontrato il Signore e da questo incontro è nata una relazione d’amicizia tale che li ha messi in cammino, che li ha così affascinati da trasformare la loro vita fino a desiderare di donarsi al Signore che li ama e ha dato la sua vita per loro. Ragazzi che hanno conosciuto e creduto all’amore che Dio ha per loro. Amore che hanno accolto. Il cammino formativo toccherà vari aspetti della persona: quello psicologico, spirituale, affettivo, intellettuale: Tutta la persona: spirito, anima e corpo è in relazione con Dio e risponde alla chiamata di Dio.

La vocazione nella quale questi ragazzi si trovano non è qualcosa che Dio ha già stabilito e che ha calato addosso ad ognuno di loro e quindi devono adeguarsi pena la loro infelicità e dannazione, non è un disegno prestabilito da accogliere e basta, ma nasce in un dialogo d’amore, in una relazione tra Dio e la persona concreta che decide liberamente di donarsi a Lui per il bene di tutta l’umanità. Perché Dio vuole che nessuno dei suoi figli vada perduto.

È la relazione che Dio instaura con ogni persona e che si sviluppa nella storia personale. È mediante questa storia concreta che assume la forma di una chiamata alla sequela di Gesù Cristo che assume uno stile concreto, quello di San Francesco d’Assisi.
La persona che si dona a Dio lo fa portando con se tutto il bagaglio che ha con le sue caratteristiche, le ferite, le bellezze e le cose brutte, ma è quella persona concreta con la quale Dio è venuto in contatto. Questi ragazzi hanno vissuto la loro vita e ora continuano a viverla ma con un’altra prospettiva e un altro orizzonte.

Il tempo del postulato è una esperienza di vita nella quale il ragazzo attraverso le attività proposte, la relazione con Dio nella preghiera, nella frequenza con la sua Parola, nei sacramenti, nelle relazioni fraterne si sperimenta e in dialogo con Dio fa il suo discernimento così come l’ordine nella persona del formatore ugualmente fa discernimento su di lui, non

un giudizio sulla persona, ma un riconoscere la chiamata di Dio che si attua in lei. Un tempo di grazia che vuole favorire la crescita umana e di fede della persona. Il riferimento primo è Dio, è Lui il centro, il cuore di ogni cammino educativo e la persona in relazione con Lui e con i suoi simili, i fratelli, che gli sono stati messi accanto.

Che il Signore Dio trovi in noi la disponibilità, la docilità alla sua grazia per poter camminare lietamente dietro a Gesù sulle orme di Francesco d’Assisi. Chiediamo di ricordarvi nelle vostre preghiere di noi tutti, ragazzi e formatori. Il Signore vi benedica e vi ricompensi. Grazie di cuore.

Fra Lucio Massaccesi