La Basilica di san Giuseppe da Copertino

La Basilica oggi dedicata a san Giuseppe da Copertino era in antecedenza Chiesa di san Francesco.

 

Il Serafico di Assisi era venuto ad Osimo nel 1215, e vi era passato la seconda volta nel 1220 ; le due visite non erano rimaste senza frutti: molti addirittura si erano indotti a mutare vita. Tutto fa crede­re che le simpatie raccolte allora dal Santo di Assisi deter­minassero i cittadini alla erezione del primo Tempio francescano.

Il 7 maggio del 1234 si procede, presenti i Vescovi, alla solenne consa­crazione della Chiesa di S. Francesco. La chiesa che fu allora consacrata è senza dubbio quella stessa che oggi vediamo nella sua veste esterna; ma subì profondi cam­biamenti nelle età che seguirono.

 

Quando avvenne la beatificazione di S. Giuseppe da Copertino (1753) e ne fu prevista la canonizzazione, i Frati Minori Conventuali credettero quella loro chiesa del duecento non abbastanza degna dei nuovi onori, e si misero a rimodernarla e arricchirla secondo il gusto di quel secolo. L’archi­tetto Andrea Vici alzò le pareti per lanciare le volte e la cupola; addossò muri e costoloni alle vecchie sottili colonne polistili trasformandole in pilastri, sostenuti da mensole fiorate; stucchi e fiorami in gesso si accamparono sul piano delle pareti. Sono di quel rifacimento i due mastodontici altari laterali e le sei cappelle tutte in Barocco.

La salma del Santo fu sistemata sotto l’altare già nel 1771. Il tempio, consacrato il 27 maggio 1781 dal vescovo card. Guido Calcagnini, cambiò allora nome, da chiesa di san Francesco (appellativo non ancora andato del tutto in disuso) in chiesa di s. Giuseppe da Copertino. Pio VI nel 1796, elevava alla dignità di Basilica la suddetta Chiesa perché «uno dei santuari più celebri e venerandi della Cristianità».10

Tra le opere conservate in Chiesa da notare la tavola della Madonna in trono con Santi di Antonio Solarioda Venezia; la tela della Crocifissione di Francesco Solimena; quello della Madonna di Piazza del Valeri (sec. XVIII).

Questa tela fu qui portata nel 1893, togliendola dalla torre del Palazzo Comunale, da una nicchia dove si esponeva in speciali circostanze.

Negli anni 1933-1937, il pittore napoletano Gaetano Bocchetti, affrescò tutta la Chiesa.

La Sacrestia conserva quasi interamente le linee dell’antica costruzione. Degni di nota i quattro Evangelisti, affreschi del XIV secolo; il Crocifisso, scolpito dal P. Treggiari e il grande quadro del Mazzanti (1781) che rappresenta l’estasi del Santo alla vista della S. Casa di Loreto.

 

La Cripta, in cui oggi il suo glorioso corpo è venerato dai fedeli, e stata costruita nel 1963, terzo centenario della morte del Santo.

Le stanze del santo, conservate nello stato originale, comprendo­no le tre camerette che ospitarono s. Giuseppe da Copertino dal1657 al 1663 e l’oratorio dove egli ogni giorno celebrava la santa Messa. Questi luoghi possono essere visitati dai pellegrini e dai devoti nell’orario di apertura del Santuario.

Il Convento, annesso alla Basilica è sede della Comunità religiosa e delle Opere espresse dall’Associazione “Donare Pace e Bene”. La sua costruzione ha avuto inizio nel XIII secolo, subito dopo il passaggio in Osimo di S. Francesco (1220).
Le spoglie mortali del venerabile frate Benvenuto Bambozzi, Frate Minore Conventuale di Osimo (1809 -1875) sono custodite in un loculo del primo altare. La chiesa nel 1987 ha decretato l’eroicità delle sue virtù.