Per la Festa del Corpus Domini, abbiamo avuto la gioia di avere in mezzo a noi Mons. Dominique Mathieu, OFM Conv., arcivescovo di Teheran-Ispahah dei Latini, nominato da Papa Francesco, l’8 gennaio scorso. È stato ordinato vescovo, martedì, 16 febbraio 2021, nella Basilica dei Santi XII Apostoli di Roma. Nell’omelia, il prefetto della Congregazione delle Chiese orientali, Card. Leonardo Sandri, che ha presieduto l’ordinazione, diceva: “Nel suo desiderio di recarsi pellegrino nei luoghi della nostra salvezza, nella cosiddetta Provincia d’Oltremare, Francesco ha incontrato il Sultano Al-Malik Al-Kamel”. Quell’incontro “non ha cambiato le sorti sul campo, ma ha avuto una forza ben più dirompente”: seminare il Vangelo, farlo germogliare e portare frutto. A più di 800 anni da tale momento, ricorda il porporato, ora il Papa invia come nuovo arcivescovo di Teheran-Ispahan proprio “un figlio di San Francesco”, con l’auspicio che possa continuare “lo stile di presenza” indicato dal Poverello di Assisi: “Parla con la vita prima che con le parole, e vivi sottomesso ad ogni creatura”. “A Damietta, Francesco non ha avuto paura di Maometto e il Sultano non ha avuto paura del Vangelo, l’uno e l’altro ponendosi in ascolto. Così potrai fare anche tu”. La nostra comunità di Osimo, attraverso il guardiano, lo ringrazia per essere stato con noi e presiedere l'Eucaristia e nel contempo gli augura un buon apostolato nella Chiesa di Teheran-Ispahan. Il nostro regalo, oltre il continuo ricordo nelle nostre preghiere, è una reliquia del nostro caro San Giuseppe da Copertino, che lui porterà con sé in quelle terre. San Giuseppe da Copertino e il Serafico padre San Francesco lo accompagnino e lo guidino nel nuovo servizio che dovrà svolgere.